Un progetto europeo innovativo sul trapianto di microbiota

06/08/2019 < Torna indietro

Un progetto europeo innovativo sul trapianto di microbiota

Una collaborazione italo-francese tra mondo accademico e industria farmaceutica, che nasce con l’obiettivo di approfondire l’innovativa tecnica del trapianto di microbiota intestinale, in particolare per la Malattia Renale Cronica: con queste premesse, è stata da poco avviata la fase 1 del progetto vincitore del bando nazionale PON “Dottorati innovativi a caratterizzazione industriale”.


Il progetto coinvolge la sezione Nefrologia, Dialisi e Trapianti del Dipartimento DETO dell’Università di Bari (diretta dal prof. Loreto Gesualdo), l’Università di Lione e l’azienda farmaceutica Farmalabor, e si concentra su tematiche sempre più presenti nella letteratura scientifica e sui media: l’importanza dell’intestino come “secondo cervello” e il rapporto tra microbiota e qualità della vita.


Molte patologie, tra cui la Malattia Renale Cronica (MRC), presentano un’alterazione (disbiosi) dell’ecosistema intestinale. Il progetto tratterà tale alterazione con la procedura del “trapianto di microbiota” o “batterioterapia”, una strategia clinica che si sta sperimentando con successo a livello globale ma non era mai stata applicata alla MRC: un campione di flora batterica di un individuo sano sarà trasferito in modelli animali di Malattia Renale, per ottenere un ripristino dell’equilibrio intestinale e ridurre il rischio di progressione e complicanze.


Ulteriore elemento innovativo sarà la sperimentazione di una nuova procedura di trapianto: il risultato di tale sperimentazione sarà una procedura mini-invasiva di somministrazione orale, tramite capsule di microbiota purificato, che potrebbe sostituire – migliorandola - la tradizionale invasività delle procedure attuali.


Ed è proprio in questa prospettiva che si inserisce la sinergia fruttuosa tra Università e aziende: l’obiettivo a medio termine sarà la realizzazione su scala industriale (affidata a Farmalabor) di un prodotto farmaceutico che potrebbe essere destinato anche ad altre patologie che alterano la flora batterica, quali diabete, obesità e malattie autoimmuni.